Cosa fare dopo l’estrazione di un dente?

13 Giugno 2019
angewp

L’estrazione di un dente è un intervento di routine, ma le cure che seguono un trattamento chirurgico di estrazione di un dente, sono fondamentali per ridurre il rischio di complicazioni e migliorare il decorso post-operatorio, quindi è necessario mantenere delle precauzioni.

Leggi i nostri consigli nell’articolo di questo mese.

Quando ricorrere all’estrazione di un dente

In linea generale, all’estrazione di un dente si ricorre quando:

  • il dente è cariato o infetto (ascesso con formazione di pus all’interno della gengiva)
  • il dente è rotto o fratturato a seguito di un trauma
  • i denti sono accavallati perché nella bocca non vi è spazio sufficiente per un’eruzione normale. In alcuni casi selezionati si estraggono uno o più denti per far spazio agli altri i denti che non hanno abbastanza spazio per erompere.

Cosa fare prima dell’estrazione di un dente

In particolare i pazienti con il sistema immunitario indebolito da certe patologie (ad esempio soggetti con malattie cardiocircolatorie o sottoposti a dialisi renale) o da terapie e trattamenti farmacologici potrebbero essere più esposti all’eventuale insorgenza di un’infezione batterica. Il dentista può allora fare ricorso ad una profilassi antibiotica per scongiurare tali rischi.

Il paziente deve assumere gli antibiotici prima dell’intervento, associandoli ad una accurata igiene orale che preveda anche risciacqui giornalieri con un collutorio antibatterico.

Ovviamente è sempre il dentista che deve valutare caso per caso la migliore profilassi da seguire, tenendo conto della storia medica del paziente (la sua anamnesi) e dell’evoluzione delle linee guida relative a questo intervento.

Cosa fare dopo l’estrazione di un dente

L’estrazione di un dente è un intervento corrente e sicuro, ciò non toglie però il fatto che possano esserci dei piccoli effetti post intervento:

  • occasionale emorragia
  • gonfiore della guancia, rigidità della mandibola, dolore postoperatorio che però può essere controllato dagli antidolorifici.

L’alimentazione post intervento deve in genere essere liquida, e il ghiaccio è consigliato per ridurre il gonfiore ed attenuare il dolore. I punti che non si riassorbono vengono tolti dal dentista in un incontro successivo, i punti riassorbibili scompaiono invece spontaneamente entro 20-30 giorni dall’intervento.

Estrazione di un dente: i nostri consigli

  • Evita di fumare e di consumare bevande alcoliche per almeno 24 ore.
  • Prendi un farmaco antinfiammatorio per ridurre il dolore.
  • Non sciacquare la bocca ed evita di sputare perché potresti provocare un’emorragia. In base alla complessità dell’intervento ti consigliamo di aspettare un tempo compreso tra le 12 e 24 ore prima di realizzare il primo risciacquo.
  • Per gli sciacqui è consigliato l’uso di un collutorio con clorexidina, una sostanza con proprietà anti-batteriche.
  • Non realizzare attività fisica durante le 24 ore che seguono il trattamento.
  • Nelle prime ore che seguono l’estrazione, per arrestare il flusso sanguigno, mantieni una garza morbida sulla ferita.
  • Dormi a pancia sopra e utilizza più di un cuscino: la posizione prona mantenuta durante il sonno ti permetterà di non esercitare pressioni improprie sulla zona operata.
  • Non prendere aspirina. L’aspirina ha proprietà anticoagulanti che aumentano il rischio di emorragie.

Hai ancora dubbi o devi sostenere l’estrazione di un dente?

Contattaci, ci prenderemo cura di te.

 

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